Vai al contenuto
PesoLeggero Come verifichiamo Confronta gli integratori
Una donna guarda il mare da una collina della costa italiana, luce calda di fine giornata

Dimagrire: che cosa dicono i dati e che cosa dice la legge

Dimagrire vuol dire ridurre la massa grassa. In Italia riguarda molte persone: 4 adulti su 10 sono in eccesso di peso, secondo la sorveglianza PASSI dell'Istituto Superiore di Sanità. Sui prodotti venduti per perdere peso i numeri sono molto più piccoli di quanto prometta la pubblicità. In una revisione di 67 studi randomizzati nessun ingrediente isolato supera i 2,5 kg di differenza rispetto al placebo. In Europa una sola sostanza ha un'indicazione autorizzata per la perdita di peso, il glucomannano, e vale soltanto dentro una dieta ipocalorica. Dichiarare quanti chili si perdono, e in quanto tempo, è vietato per legge. ISS — Sorveglianza PASSI 2022-2023 Bessell et al., 2021 Reg. (UE) 432/2012, Allegato Reg. (CE) 1924/2006, art. 12

Confronta gli integratori Come lavoriamo sulle fonti

Redazione PesoLeggero Aggiornato il 17 min di lettura 22 fonti

Da dove vuoi partire?

Le guide di PesoLeggero

Come scegliere, senza classifiche

In questa pagina

Sono 4 su 10: tre in sovrappeso e uno con obesità, secondo la sorveglianza PASSI 2022-2023 dell'Istituto Superiore di Sanità, che intervista la popolazione fra 18 e 69 anni e ne registra peso e altezza dichiarati.

Indicatore Valore Fonte
Adulti 18-69 anni in eccesso ponderale 4 su 10 (3 sovrappeso, 1 obeso) PASSI 2022-2023
Uomini / donne 52% / 34% PASSI 2022-2023
18-34 anni / oltre 50 anni / 65-74 anni 27% / 53% / 58% PASSI 2022-2023
In numeri assoluti circa 17 milioni in sovrappeso, oltre 4 milioni con obesità BEN ISS 2023 (dati PASSI 2020-2021)
Obesità con peso e altezza misurati (NCD-RisC, The Lancet 2024) 18% negli uomini e 18% nelle donne EpiCentro ISS
Adulti con obesità nel mondo, 2022 circa 890 milioni, il 16% OMS, citata da ISSalute

Le due stime non si contraddicono. PASSI raccoglie peso e altezza riferiti dalle persone, lo studio internazionale usa misure rilevate. E chi risponde tende a sovrastimare l'altezza e a sottostimare il peso. L'andamento negli anni, le differenze fra Nord, Centro e Sud e il peso delle condizioni economiche sono raccolti nella pagina obesità in Italia.

Dal 24 ottobre 2025 la legge italiana riconosce l'obesità come malattia progressiva e recidivante. Lo dice l'articolo 1, comma 2 della legge 3 ottobre 2025, n. 149. Non è una formula burocratica. Cambia il modo in cui il problema viene inquadrato nel sistema sanitario.

Il girovita dice più dell'IMC, perché dice dove si trova il grasso. Da 94 cm in su nell'uomo e da 80 cm in su nella donna è probabile un accumulo di grasso viscerale, quello a contatto con gli organi dell'addome. L'ISS lo considera un fattore di rischio elevato per le malattie croniche.

L'IMC, o indice di massa corporea, è il peso diviso per il quadrato dell'altezza. Serve a descrivere popolazioni, non a diagnosticare una singola persona. Muscolo e grasso pesano allo stesso modo sulla formula. A parità di IMC le donne hanno più grasso corporeo degli uomini e gli anziani più dei giovani, e chi è molto muscoloso può superare la soglia senza essere in sovrappeso.

La valutazione individuale spetta al medico.

Vale anche il contrario, e le linee guida ministeriali lo scrivono. Chi non ha bisogno di perdere peso non va spinto a credersi in sovrappeso, né a darsi obiettivi che non gli servono. Da noi non troverai inviti di quel tipo.

Che cosa dicono gli studi su diete e movimento?

Dopo un anno le due diete più discusse arrivano allo stesso punto.

DIETFITS ha seguito 609 adulti fra 18 e 50 anni, con IMC fra 28 e 40 e senza diabete. Chi ha ridotto i grassi ha perso in media 5,3 kg, chi ha ridotto i carboidrati 6,0 kg. Lo scarto fra i gruppi è 0,7 kg (IC95% -0,2; +1,6), e non si muove né con il profilo genetico né con la secrezione di insulina.

Quello studio aveva anche 22 incontri di gruppo in un anno, e il 79% dei partecipanti è arrivato in fondo.

È la parte che i titoli saltano: il sostegno continuo faceva parte del trattamento.

Il movimento ai livelli minimi raccomandati fa bene al cuore. Da solo, però, non sposta il peso in misura clinicamente rilevante. Per la prevenzione l'ISS indica 150-300 minuti a settimana fra camminata veloce, corsa leggera, nuoto o tennis. La letteratura clinica sul dimagrimento aggiunge che, senza una riduzione delle calorie, quella quantità di attività non porta a cali di peso significativi.

Le due affermazioni parlano di obiettivi diversi e non si contraddicono. Come si mettono insieme alimentazione, movimento e abitudini è il tema della guida su come dimagrire.

Si parte dal claim autorizzato, non dalla confezione.

Un integratore può essere proposto come coadiuvante di una dieta ipocalorica solo se per la sua composizione esistono indicazioni sulla salute autorizzate ai sensi del regolamento 1924/2006. Lo scrive il Ministero della Salute.

Nell'Unione europea l'unica indicazione autorizzata che collega una sostanza alla perdita di peso è quella del glucomannano, e vale soltanto dentro una dieta ipocalorica. Dose quotidiana, condizioni d'uso e avvertenze obbligatorie sono spiegate nel confronto degli integratori per dimagrire.

Sulla parola «autorizzato» nasce spesso un equivoco. In Italia l'etichetta di un integratore viene notificata al Ministero della Salute. È un controllo formale su etichetta e composizione, non una valutazione dell'efficacia come avviene per i farmaci.

Chi vende un prodotto dimagrante deve inoltre ricordare, in etichetta e in pubblicità, che il prodotto non sostituisce un'alimentazione varia, che va usato dentro una dieta ipocalorica adeguata e uno stile di vita attivo, e che oltre le tre settimane serve il parere del medico. Quando quella frase manca, manca un obbligo di legge.

L'ordine di grandezza lo dà una revisione sistematica di 67 studi randomizzati contro placebo. Prima di cominciare gli autori si erano dati una soglia di rilevanza clinica, 2,5 kg oltre il placebo. Nessun composto isolato la raggiunge.

Restano significative tre differenze piccole: chitosano -1,84 kg, glucomannano -1,27 kg e acido linoleico coniugato, o CLA, -1,08 kg.

Il passaggio da questi numeri alle etichette dei prodotti in vendita, dose per dose, è nella scheda di confronto fra i prodotti.

Il Ministero della Salute scrive che non si deve indurre a credere che esistano prodotti «bruciagrassi», perché l'organismo attinge ai depositi di grasso per effetto di un'attività fisica aggiuntiva, tanto più quanto meno si riduce l'apporto calorico. La frase sta nelle linee guida sugli integratori coadiuvanti delle diete per il controllo del peso.

Le raccomandazioni ministeriali del marzo 2018 chiudono una scorciatoia vicina: non si può presentare come dimagrimento quello che passa dal transito intestinale, dalla diuresi o dal drenaggio dei liquidi.

Che cosa contengono davvero quelle confezioni, che cosa dicono gli studi sulle singole sostanze, perché certe formule si appoggiano a piante lassative. Ne parla la pagina sui prodotti venduti come brucia grassi.

Quali ingredienti hanno un'indicazione autorizzata e quali no?

Fonti di questa sezione

Nessuna indicazione autorizzata copre tè verde, Garcinia cambogia, L-carnitina e caffeina: cercando queste parole dentro l'Allegato del regolamento 432/2012 le occorrenze sono zero. Il cromo c'è, ma le sue due indicazioni riguardano il metabolismo dei macronutrienti e i livelli normali di glucosio nel sangue, non il dimagrimento.

Assenza dall'elenco non vuol dire «inutile» né «pericoloso». Vuol dire che quel messaggio pubblicitario non è consentito. L'efficacia è un'altra questione e si giudica sugli studi, uno per uno.

Tenere distinte le due cose è gran parte del nostro lavoro. La raccolta sostanza per sostanza — con dosi, durata degli studi e limiti dichiarati — è in ingredienti dimagranti.

Quanto costano i prodotti dimagranti in farmacia in Italia?

I prezzi rilevati il 14 settembre 2026 nelle farmacie online italiane vanno da meno di 30 € a oltre 80 € a confezione: Adiprox Advanced a 28,72 €, Kilocal Brucia Grassi Urto a 29,90 €, XLS Medical Forte 5 a 82,32 €.

Accanto allo sconto i rivenditori pubblicano il prezzo più basso praticato negli ultimi 30 giorni, come prevede la direttiva europea Omnibus. È il numero che dice se lo sconto è reale. Per Kilocal Brucia Grassi Urto, per esempio, quel minimo è 22,95 €.

Parte delle differenze fra le pubblicità dipende dalla categoria del prodotto. XLS Medical Forte 5 non è un integratore ma un dispositivo medico, e questo cambia ciò che gli è consentito dichiarare. Composizioni, categorie e prezzi marca per marca sono nella pagina marche di integratori dimagranti.

I cerotti dimagranti transdermici non hanno studi clinici indicizzati in PubMed. Le due interrogazioni documentate del 14 settembre 2026 restituiscono zero risultati. Non è una prova di inefficacia: vuol dire che chi vende non ha pubblicato prove cliniche.

Comprare online fuori dai canali controllati espone a un rischio concreto. Nel novembre 2025 il Ministero della Salute ha segnalato il sequestro di 14.880 bustine di tè dimagrante contenenti sibutramina, un principio attivo vietato negli integratori.

Che cosa controllare prima di ordinare è spiegato nella pagina sugli integratori e i loro rischi.

Le tisane drenanti rientrano nel limite già descritto: drenare liquidi non è perdere grasso.

Ogni categoria ha la sua pagina, perché le domande sono diverse: tisane e drenanti e il grasso sulla pancia.

Serve il medico quando il peso arriva con sintomi.

ISSalute elenca fra i disturbi che accompagnano l'eccesso di peso il sonno interrotto e le apnee notturne, il dolore a schiena e articolazioni, l'affanno dopo sforzi minimi e la stanchezza durante il giorno.

Sono associazioni osservate nella popolazione. Non dicono che il peso sia la causa di quello che senti tu, e per saperlo serve una visita.

Se il peso cala senza che tu stia facendo nulla per perderlo, parlane con il medico invece di cercare un prodotto. Il calo di peso non voluto è un sintomo da valutare, non un obiettivo raggiunto; nella sorveglianza PASSI d'Argento la quota di persone che perde peso indipendentemente dalla propria volontà cresce con l'età.

Segnali d'emergenza. Il Ministero della Salute li elenca in un documento del 26 marzo 2018: battito irregolare o dolore al torace, dolori addominali forti, svenimenti, respiro corto con stanchezza marcata, gambe gonfie, formicolii alle mani o ai piedi, insonnia che non si interrompe, pensieri di farsi del male. Davanti a uno solo di questi segni si sospende quello che si sta facendo — dieta, prodotto o allenamento — e si chiede una valutazione medica.

Lo stesso documento elenca segnali di comportamento: pesarsi più volte al giorno, prendere lassativi, diuretici o prodotti «per l'intestino» allo scopo di controllare il peso, sentirsi in colpa dopo ogni pasto, rinunciare alle occasioni conviviali.

Non sono una diagnosi. Un disturbo dell'alimentazione non si riconosce dal numero sulla bilancia: si può avere un peso nella norma e una preoccupazione che basta a giustificarla. Sono il motivo per parlarne con il medico di famiglia.

Dove chiedere in Italia. Il Ministero della Salute indica il Numero Verde SOS Disturbi Alimentari, 800 180 969. La mappa nazionale dei servizi sta sulla piattaforma dell'Istituto superiore di sanità e a febbraio 2026 contava 232 strutture fra associazioni e centri di cura. Ministero della Salute — Raccomandazioni per familiari, 26.03.2018 Piattaforma disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, ISS

Chiedere aiuto funziona più di quanto si creda. Meno della metà delle persone in eccesso ponderale riceve dal medico il consiglio di perdere peso, ma chi lo riceve dichiara di seguire una dieta nel 46% dei casi contro il 17% di chi non l'ha ricevuto. Il consiglio arriva soprattutto a chi ha già l'obesità, molto meno a chi è in sovrappeso.

C'è poi tutta l'area della prescrizione medica, e il confronto con gli integratori non regge. In una revisione sistematica di 26 studi randomizzati su 15.491 partecipanti senza diabete i farmaci GLP-1 arrivano a -17,8% del peso con tirzepatide a 72 settimane e a -13,9% con semaglutide a 68 settimane.

Riportiamo le percentuali solo per dare le proporzioni. Sono farmaci soggetti a prescrizione. Non indichiamo dosi né usi, e non li mettiamo a confronto commerciale con gli integratori.

Che cosa fa questa guida e che cosa non fa

PesoLeggero è una redazione indipendente. Legge studi e norme sul dimagrimento e li racconta in italiano comprensibile, senza vendere nulla in prima persona.

Trovi che cosa hanno misurato gli studi, che cosa consente la legge europea e italiana, quanto costano i prodotti nelle farmacie online e come è fatta un'etichetta. Ogni numero ha accanto la fonte, con nome dell'ente e anno.

Diagnosi e piani alimentari su misura restano fuori da questo sito. Il fabbisogno calorico, le condizioni di salute e i farmaci che prendi cambiano il quadro, e quel lavoro spetta al medico.

Non trattiamo farmaci su prescrizione, chirurgia bariatrica, gravidanza e allattamento, minori, tiroide e disturbi del comportamento alimentare. Per questi temi il riferimento è il tuo medico o un centro specializzato.

Un integratore, quando ha senso, lavora dentro una dieta ipocalorica adeguata e uno stile di vita attivo, non al posto loro; se la dieta prosegue oltre le tre settimane, il parere del medico non è un optional.

Perché non pubblichiamo promesse di chili e di date

Perché è vietato. E perché è il segnale più affidabile che qualcuno ti sta vendendo una promessa.

Il regolamento europeo 1924/2006, articolo 12 lettera b, non consente indicazioni che facciano riferimento alla percentuale o all'entità della perdita di peso; il decreto legislativo 169/2004, articolo 7, aggiunge il divieto di riferirsi ai tempi per gli integratori proposti come coadiuvanti di diete ipocaloriche.

Per la stessa ragione non troverai qui conti alla rovescia, «ultimi pezzi disponibili», sconti calcolati su un prezzo mai praticato o testimonianze di clienti che non abbiamo modo di verificare. Quando li vedi altrove, sai già come leggerli.

Quello che possiamo fare, e facciamo, è riportare i risultati degli studi con il loro nome e i loro limiti. Dire «in una revisione di 67 studi randomizzati la differenza media rispetto al placebo è stata di 1,84 kg» è lecito e utile. Dire che con un prodotto si perde una certa quantità di chili entro una certa data non lo è.

Fonti citate in questa pagina

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Prima di iniziare un integratore o una dieta ipocalorica, parlane con un professionista sanitario. I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari: questo sito non è collegato ai produttori dei prodotti nominati e non li rappresenta.

A cura della Redazione PesoLeggero. Aggiornato il 14 settembre 2026.

Domande frequenti

Gli integratori per dimagrire funzionano davvero?

Non nella misura promessa dalla pubblicità. Nella revisione di 67 studi randomizzati nessun ingrediente isolato raggiunge la soglia che gli autori avevano definito come clinicamente rilevante, 2,5 kg rispetto al placebo. Le differenze significative restano fra circa un chilo e due. Sostanza per sostanza il quadro è nella nostra scheda sugli integratori dimagranti. Bessell et al., 2021

Esistono prodotti che bruciano i grassi?

Secondo le linee guida ministeriali no, e i venditori non devono far credere il contrario. Il ricorso ai depositi di grasso dipende dall'attività fisica aggiuntiva, e pesa di più quanto meno si comprime l'apporto calorico. Il quadro completo della categoria è nella pagina sui brucia grassi. Ministero della Salute — Linee guida sugli integratori per la riduzione del peso

Perché nessun sito serio dice quanti chili si perdono con un prodotto?

Perché la legge lo vieta. Il regolamento 1924/2006 non consente indicazioni sulla percentuale o sull'entità della perdita di peso, e il decreto legislativo 169/2004 vieta anche i riferimenti ai tempi per gli integratori coadiuvanti di diete ipocaloriche. I risultati degli studi si possono invece riportare, con il loro nome e i loro limiti. Reg. (CE) 1924/2006, art. 12

C'è una sola sostanza con un'indicazione autorizzata in Europa?

Sì. Per la perdita di peso l'elenco europeo autorizza solo il glucomannano, e soltanto all'interno di una dieta ipocalorica. Le altre indicazioni collegate al peso riguardano i prodotti che sostituiscono un pasto. Dose e avvertenze obbligatorie sono nel confronto degli integratori per dimagrire. Reg. (UE) 432/2012, Allegato

I cerotti per dimagrire funzionano?

Non ci sono studi clinici indicizzati in PubMed sui cerotti dimagranti transdermici: le ricerche del 14 settembre 2026 restituiscono zero risultati. Vuol dire che chi vende non ha pubblicato prove cliniche, non che sia dimostrata l'inefficacia. PubMed — ricerca documentata, 14.09.2026

Un drenante fa dimagrire?

Drenare liquidi non equivale a perdere grasso, e le raccomandazioni ministeriali del marzo 2018 vietano di promettere il dimagrimento attraverso il transito intestinale, la diuresi o il drenaggio dei liquidi. Ministero della Salute — Raccomandazioni marzo 2018

Gli integratori sono controllati come i farmaci?

No. Per un medicinale l'efficacia viene valutata prima dell'immissione in commercio; per un integratore il Ministero della Salute riceve la notifica dell'etichetta e verifica forma e composizione, non il beneficio dichiarato. Ministero della Salute — Integratori alimentari e linee guida ministeriali

Meglio una dieta povera di grassi o povera di carboidrati?

A dodici mesi il risultato è lo stesso. Nello studio DIETFITS 5,3 kg contro 6,0 kg, uno scarto di 0,7 kg fra i due gruppi. Né il profilo genetico né la secrezione di insulina hanno cambiato il quadro. Come si costruisce un piano sostenibile è spiegato nella guida su come dimagrire. DIETFITS, JAMA 2018

Chi scrive queste pagine

Redazione editoriale italiana su peso, alimentazione e prodotti venduti per dimagrire: studi, etichette e regole europee, con la fonte accanto a ogni dato.

La redazione di PesoLeggero

Uliveto su una collina della costa italiana con il mare sullo sfondo, luce calda di fine giornata

Il passo successivo

Confronta gli integratori